Vuoi fare wwoofing?

by Redazione, 18 marzo 2010

wwoof

La crisi vi ha prosciugato le tasche ma, causa l’imminente profumo di primavera, coltivate comunque la speranza di riuscire a progettare la prossima vacanza?

Bene, noi vi diamo una piccola idea, in piena logica low-cost: se amate la natura, se sporcarvi le mani in campagna è per voi un piacere incomparabile, se siete pronti a conoscere nuove persone e nuovi luoghi, perchè non fate wwoofing?

wwoofing_2

WWOOF è l’acronimo di World-Wide Opportunities on Organic Farms, ed è un’organizzazione che vuole mettere in contatto le fattorie biologiche (ma non solo, pure Ecovillagi ed altri ambienti di tipo rurale) con viaggiatori decisi a scambiare ore di lavoro con vitto e alloggio. In pratica, entrate in contatto attivamente con la natura e vitto e alloggio sono gratuiti.

L’associazione WWOOF nasce in terra d’Albione nell’ormai lontano 1971 da un’idea di Sue Coppard desiderosa  di soggiornare in campagna offrendo il proprio lavoro in cambio di un alloggio gratuito.

Pensò allora di mettere in contatto, con un annuncio su di un giornale, le persone come lei che volevano vivere l’esperienza della campagna solo nei fine-settimana, e le fattorie biologiche che avevano bisogno di aiuto. L’immediato successo dell’iniziativa ha portato all’esigenza di creare un’organizzazione che fosse in grado di gestire il rapporto viaggiatori-fattorie con efficienza e regole certe.(Wikipedia)

Ora l’associazione è presente in moltissimi paesi nel mondo, e conosce un successo crescente: per quanto riguarda il panorama italiano trovate tutte le informazioni utili sul sito di WWOOF Italia , ma per sapere come muoversi al meglio in territorio europeo date un’occhiata anche a WWOOFing in Europe , anche perché ci sono variazioni in merito a iscrizioni e organizzazione da paese a paese.

In questo senso è necessario sapere che per fare WWOOFing si deve fare riferimento al paese ospitante: occorre dunque essere membro di WWOOF Italia se si desidera intraprendere un’esperienza nel nostro paese oppure membro di WWOOF  China per avventurasi nel continente cinese, e cosi via.

Le realtà sono le più diverse si va dalle 1500 fattorie circa dell’Australia a universi molto più contenuti come le 44 fattorie della Repubblica Ceca. Le testimonianze di WWOOFer sono ormai moltissime, e provenienti dagli angoli più sperduti del pianeta: navigando in Rete si trovano tantissimi video che presentano esperienze estremamente diverse tra loro.

Di seguito vi riportiamo un trailer che presenta alcuni momenti di WWOOFing, e uno splendido documentario realizzato da Robin Whenary che ha ripreso l’attività del WWOOFer Stefan Van Oeckel presso una organic farm a Cornwall (UK): il doc in questione è stato inoltre premiato con 2 award (2nd Prize, international section, 2009 Short Film Festival of IndiaBest Cameraman, 2009 ‘Unprecedented Cinema’ Festival, Estonia).

Concretamente, quindi, come si fa WWOOFing?

Riportiamo qui alcuni punti:

  • Una volta diventato membro cerca una fattoria e organizza un soggiorno. Contatta la fattoria o le fattorie che ti interessano direttamente al loro indirizzo presente sulla lista.
  • Quando contatti una azienda racconta qualcosa di te, perché sei interessato nell’offrire il tuo collaborazione volontariamente, i tuoi programmi e cosa vuoi fare durante il tuo soggiorno.
  • Rispetta sempre le date stabilite, se devi cambiarle per qualsiasi ragione dai un ampio avviso cosi l’azienda avrà tempo per riorganizzarsi.
  • Non scordarti di portare abiti da lavoro, guanti e stivali da lavoro, insieme alle cose essenziali come asciugamano, spazzolino, sapone, shampoo, dentifricio…. Potrebbe essere necessario avere un sacco a pelo!
  • Porta sempre una copia della tua tessera associativa al WWOOF Italia perché le aziende potrebbero desiderare di vederla.
  • Accertati di avere l’assicurazione per la salute, viaggi, ed incidenti. I lavori volontari non sono necessariamente coperti dall’assicurazione dell’host. Se vivi in Europa, accertati di ottenere un modulo E 111 prima di partire. Questo modulo ti garantisce copertura medica in casi di emergenza.

Per chi fosse interessato a saperne di più ecco il link ad una preziosa lista di cose da ricordare.

Il WWOOFing non è quindi solo una soluzione per viaggiare economicamente, ma un modo per entrare profondamente in contatto con la natura e con le altre persone, e, perché no, per mettere alla prova se stessi in un’avventura diversa dal solito.

Diventare membro di WWOOF significa condividere esperienze e avventure: pronti a rimboccarvi le maniche?

Commenti

  1. Alberto scrive:

    Salve desidero avere informazione più dettagliate per diventare membro di wwoof
    per un’avventura in australia grazie

  2. admin scrive:

    Ciao Alberto,
    per tutti i processi relativi all’iscrizione e per avere informazioni ufficiali su WWOOF il sito di riferimento è http://www.wwoof.org/.
    Tuttavia se la tua destinazione preferita è l’Australia ecco qua il link diretto al sito WWOOF australiano: http://www.wwoof.com.au/

    Buon viaggio!
    La redazione di Co-Housing

  3. Giada scrive:

    ciao … mi hanno parlato molto bene di questa esperienza nuova e la cosa mi ispira molto.
    vorrei delle indicazioni un pò più specifiche se è possibile..
    questa nuovo tipo di “vacanza” mi alletta molto..
    grazie

  4. admin scrive:

    Ciao Giada,
    qui puoi trovare tutte le info: http://www.wwoof.it/it/aboutit.html

    Buone vacanze!!

  5. ferdinando scrive:

    Proposta di Cohousing dal Piemonte!

    Scusate l’intrusione, mando questa comunicazione a tutti quelli che stanno chiacchierando sul cohousing nei forum…
    Noi stiamo avviando un esperimento di cohousing sociale in Piemonte, abbiamo la casa e la terra, basta avere 50€ al mese e tutti o quasi possono venire a provare (una facile convivenza nella natura), volendo anche provare a lavorare insieme. Attualmente siamo 4-5 vorremmo essere almeno una decina, anche per avviare tutta una serie di attività. Ad esempio, sono riuscito a trovare aggratis 20 arnie (con pure già le api dentro), ma attualmente non ci sono le persone con un minimo d’esperienza possano curare la cosa, magari anche creare una vera e propria attività. Idem per la terra (più di un ettaro è davvero tanto). Ma questo è solo un esempio. Insomma cerchiamo altre ardite persone che si uniscano a noi!! L’età, la provenienza e il retaggio culturale contano poco, basta curiosità e voglia di fare. Non so se questo è un giusto intervento sul tema del cohousing, tanto ci sarebbe da dire, ma ho imparato che a poco serve il dire se non c’è dietro il fare: ad ogni modo penso che, se uno vuole fare, il modo di provare e fare esperienza lo trova facilmente e questi sono i miei contatti x saperne di +. 389.48544020 ferdinando.ottini@gmail.com

  6. giuseppe scrive:

    namaste!!!sono molto interessato a questa esperienza perche in italia ho gia fatto tante esperienze del genere a livello lavorativo…ma vorrei andare in india a farle, riuscite a darmi indicazioni per questa nazione?? dove viene praticato woof??
    grazie

  7. fede scrive:

    Buonasera,ho letto le info inerenti a questo progetto,da come ho capito,dopo l’iscrizione dovrei personalmente contattare in elenco le fattorie iscritte,e NO attraverso Voi che pensavo organizzavate il volontariato, purtroppo mastico solo inglese come faccio a contattare ad esempio una fatoria dell’Ungheria ?In che lingua si deve contattare il responsabile della fattoria?Grazie della Vostra gradita risposta.

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